Un puntatore oculare collegato a una pompa per infusione endovenosa, sviluppato dal CNR e usato appena una volta (il 25 marzo 2026) ha permesso a Libera (nome di fantasia), una donna toscana di 55 anni, malata di sclerosi multipla in fase avanzata, di autosomministrarsi il farmaco letale per il suicidio medicalmente assistito. Dal giorno dopo, però, quel macchinario è in un magazzino dell’Ausl Toscana Nord Ovest. E lo stanno aspettando a Napoli.…
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