Di Elena Švarc colpiscono soprattutto gli occhi. Ricordano spazi senza fine, tundra e nidi di aquile. In una foto in bianco e nero il suo sguardo di brace accarezza e incenerisce celesti lontananze. Quando per la prima volta ho letto i suoi versi, con colpevole ritardo, ho sentito entrare in azione una nave rompighiaccio. Qualcosa come l’innesco di un ordigno si cela dietro il ritmo del suo dettato poetico. Fiera-fiore è il titolo di una delle p…
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